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Category Archives: Convegno Cagliari

Convegno Università Cagliari, 12 Maggio 2015

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presentazione Cagliari, 12 maggio 2015

PRESENTAZIONE DIZIONARIO DEL LIBERALISMO, SECONDO TOMO. CAGLIARI, 12 MAGGIO 2015 Nota Introduttiva di Laura Pisano.

 Il 12 maggio 2015, si è svolta nell’Università di Cagliari la presentazione del secondo tomo del Dizionario del liberalismo italiano, edito da Rubbettino. All’incontro organizzato dai docenti dell’Università di Cagliari Laura Pisano (professore ordinario di Storia del giornalismo) e Marco Pignotti (professore associato di Storia contemporanea), in collaborazione con l’ISPLI (Istituto Storico per il Pensiero Liberale), hanno preso parte Francesco Atzeni (Direttore del Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell’Università di Cagliari), Raimondo Cubeddu  professore ordinario di Filosofia politica presso l’Università di Pisa), Antonio Casu (direttore della Biblioteca della Camera dei Deputati) e Franco Siddi (membro del comitato esecutivo dell’Ifj, Federazione internazionale dei giornalisti).

I relatori hanno messo in luce le principali caratteristiche dell’opera, che raccoglie 404 biografie di personalità della politica, della diplomazia, della cultura e del giornalismo, ascrivibili, alcune in modo spiccato, altre più a latere, al mondo liberale italiano, sottolineando quelle che sono le conseguenze, alcune criticabili e pur tuttavia stimolanti ai fini della riflessine storica, della  ecisione dei curatori di inserire anche alcune figure che non sono propriamente appartenute al mondo liberale, provenienti da itinerari di formazione diversi o che, pur essendo di formazione liberale, poi avrebbero fatto scelte politiche e culturali diverse.

I relatori intervenuti hanno concordato sulle difficoltà affrontate e superate dall’opera per mettere insieme i profili di personalità vissute nell’arco cronologico che va dall’inizio dell’Ottocento al primo decennio del Ventesimo secolo, in considerazione del fatto che il movimento liberale è sempre stato, come ha rilevato soprattutto Raimondo Cubeddu, molto frammentato e diviso al suo interno: si pensi all’annosa divisione tra laici e cattolici, o anche alle infiltrazioni di figure vicine alla massoneria.

Un’altra peculiarità del liberalismo messa in rilievo è stata la sua idiosincrasia verso la formazione di un partito di massa, come sottolineato da Francesco Atzeni e Antonio Casu, ma piuttosto il suo configurarsi come partito di nicchia, di élite. Ciò nonostante esso è stato sempre in grado di creare opinione e di partecipare attivamente al dibattito culturale, politico e sociale, svolgendo anche una funzione di critica attiva. Ai primi liberali come Giovanni Amendola, inoltre, come ha ben messo in rilievo Franco Siddi nel suo intervento, va ascritto il merito di aver strenuamente difeso la libertà di stampa, richiamandosi anche ai valori del Risorgimento italiano.

Con la realizzazione del secondo tomo del Dizionario del liberalismo italiano, fortemente voluta da Fabio Grassi Orsini, è stato colmato un vuoto nella nostra storiografia, dove erano già presenti dizionari di altri movimenti politici (da quello cattolico a quello marxista, dal movimento socialista ai movimenti di destra). La storiografia offriva una sorta di mappatura, in cui mancava appunto un’opera riguardante la tradizione liberale e che raccontasse le persone appartenenti al mondo liberale. Un’opera necessaria dunque, il Dizionario, attraverso la quale è oggi possibile comprendere il ruolo determinante assunto dalla classe dirigente liberale nella creazione dello Stato nazionale fino ad arrivare al fascismo e, sia pure con rilievo diverso, nella istituzione della Repubblica italiana.

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